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Lotta e resistenza contro le menzogne del capitalismo e dell'imperialismo

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Blogger: Tamburo77
E' ora di finirla di considerare l'uomo solo come un consumatare, un elettore, o peggio una macchina. Basta con la mercificazione, basta col capitalismo! Costruiamo una società basata sui valori umani!

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...e a tutti gli altri popoli minacciati dall'imperialismo

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domenica, 10 settembre 2006

Una cosa è la parità dei sessi, una cosa è il femminismo...

La parità dei sessi è un obbiettivo che giustamente le donne vogliono raggiungere...altra cosa è il femminismo ideologico...che per me è una forma di razzismo, solo una forma di odio nei confronti del sesso maschile...il femminsmo spesso e volentieri considera la donna una razza superiore...una razza che può fare a meno dell'uomo...Attenti quindi a molte forme di femminismo...questa ideologia secondo me, in molti casi, più che prefissarsi una giusta parità dei sessi nel rispetto reciproco...professa l'odio di genere, ambisce al potere femminile mondiale, al privilegio...considera l'uomo come una bestia...
naturalmente così come mi dissocio dal femminismo mi dissocio anche dal maschilismo.

E ora vi farò degli esempi tratti da un sito molto interessante che mi hanno segnalato:
http://antifeminist.altervista.org/

Alcune citazioni femmiste:

"Definire un uomo come un animale e fargli un complimento; l'uomo è una macchina, un vibratore ambulante". Valerie Solanas

"I rapporti sessuali etero sono la pura, formalizzata espressione di disprezzo per il corpo delle donne" -- Andrea Dworkin

"Noi siamo, come genere, infinitamente superiori agli uomini." -- Elizabeth Cady Stanton

"Dobbiamo terrorizzarli ancora ed ancora e distruggerli come potere, finchè anche l'ultima loro voce verrà azzittita... allora avremo distrutto il nucleo della famiglia, la norma eterosessuale... e questo sarà il nostro contributo alla storia del mondo" ---Françoise d'Eaubonne, 1974

"Gli uomini sono di un altro pianeta, mandati qui in astronavi per copulare con le abitanti femmine del pianeta terra e propagare la specie- una missione per il quale la scienza li ha adesso resi del tutto inutili. Dobbiamo solamente tenere un gruppetto di donatori in una fattoria per lo sperma, dove potranno sussistere mangiando pizza e bevendo birra". --Rosie DiManno, giornalista del Toronto Star, Alberta Report, Gennaio 11, 1999, pag.

"Gli uomini ingiustamente accusati di stupro possono comunque imparare da tale esperienza" --Catherine Comin

"Il femminismo è la teoria, il lesbianismo è la pratica" -- Ti-Grace Atkinson

Vi consiglio di non perderle, ce ne sono di peggiori, potete leggervele tutte qui:
http://antifeminist.altervista.org/risorse/citazioni_femministe.htm

In quanto ad affermazioni Hitler era un pivello! In molti casi quindi il lesbianismo ed il femminismo si fondono in un'unica ideologia totalitaria e razzista!
E' noto come molte lesbiche siano attiviste in movimenti femministi...molte donne eterosessuali, magari ferite e duluse da una società ingiusta, possono farsi facilmente influenzare da questa specie di nazismo!
postato da: Tamburo77 alle ore 14:06 | link | commenti (7)
categorie: antifemminismo
lunedì, 04 settembre 2006

Giusto per dissociarsi un pò dal sistema

Per riflettere un pò su questo sistema disumano...
Il modello di società industriale è stato solo un passaggio della nostra storia...il mondo fondato sulla continua produzione industriale commerciale, non è nient'altro che una sorta di schiavitù moderna...siamo dei "robottini" che sacrificano sempre più la loro libertà, per pagarsi le bollette, per un mutuo, per comprarsi qualche abito firmato o per avere una scatola di latta con quattro ruote...visto che sono pochi i fortunati che fanno un lavoro che nello stesso tempo sia anche un hobby o passione!
SIAMO AUTOSUFFICENTI? SIAMO VERAMENTE LIBERI?


"Attualmente le nostre vite dipendono dal successo dell'economia.
Dal momento che la nostra società è guidata dalla produzione e dal consumo di merci, siamo continuamente costretti a comprare la nostra esistenza su questo pianeta da quelli che lo controllano.

Per avere di che pagarci casa, cibo, vestiti e altre necessità, dobbiamo cercare un ruolo nell'interminabile processo di espansione commerciale. La produzione di massa trasforma paesaggi e ecosistemi brulicanti di vita in piantagioni agricole omogenee, in desolate industriali inguardabili e cancerogene, in distese urbane socialmente distruttive. Prendiamo parte al processo non solo consumando, ma lavorando. Per la maggior parte di noi, il lavoro non è un attività creativa che ci permette di esplorare i nostri interessi individuali, bensì un'autonegazione, paralisi mentale, stressante, e spesso una fatica nociva compiuta solo per guadagnare un salario.

Tuttavia, non ci interessa mettere in discussione l'intera desiderabilità dell'industria e del commercio, incuranti del nostro odio verso i capi, della nostra tristezza allorchè siamo testimoni della conversione degli spazi aperti in quartieri residenziali, della nostra solitudine quando siamo isolati in casa senza niente di meglio da fare che guardare la televisione, oppure dei nostri disturbi fisici e mentali contratti come risultato.

Anche chi percepisce la negatività di un economia in continua espansione darà tipicamente il benvenuto alla sua presenza, perchè solo lei potrà fornire i lavori di cui abbiamo così disperatamente bisogno per pagare le bollette.

E se non ci fossero bollette da pagare? Questo è stato il caso per più del 99% della storia umana. Solo di recente la società sono giunte a basarsi sulla produzione forzata di massa. Le culture indigene che sono state assimiliate o distrutte dalla civiltà industriale (insieme alle poche che ancora lottano per resistere alla sua influenza) sono state contente di soddisfare i propri bisogni direttamente cacciando, pescando, coltivando, raccogliendo e pascolando greggi.

Da qui, per loro non c'è mai stato bisogno di sfruttatori intermediari quali capi, proprietari terrieri, poliziotti, politici, "esperti" autoproclamatisi tali, etc.. lontani dal vivere una fatica, hanno goduto di un esistenza di relativo agio, lavorando raramente più di 3-4 ore al giorno. Inoltre, cercare cibo o coltivare i compagnia di persone amiche godendo del paesaggio naturale è una forma di "lavoro" molto più significativa e soddisfacente che l'attività lavorativa meccanizzata e regimentata tipica dei giorni nostri. Sebbene per l'odierna popolazione di 6 miliardi non sia possibile vivere come cacciatori-raccoglitori, è stato dimostrato da alcune comunità alternativa che è possibile coltivare un'esistenza autosufficiente e sostenibile attraverso mezzi differenti (permacoltura, orticoltura organica etc..), riducendo così il bisogno di economia industriale su vasta scala, insieme alla devastazione ecologica e ai metodi coercitivi di organizzazione che questa comporta.

Sfortunatamente, per la maggior parte delle persone risulta difficile vivere in maniera autosufficiente (o imparare come fare), perchè devono dedicare tempo ed energia nel lavoro salariato per pagare l'ipoteca della casa. Anche quelli che riescono ad evitare il lavoro, oggi lo possono fare solo entro i confini di un paese devastato a livello ambientale e in atmosfera politica autoritaria. Saremo liberati dalla necessità di lavorare solo quando avremo rifiutato con forza l'obbligo di pagare per la libertà di usare e occupare le terre che ci sono state sottratte. Il mondo naturale può essere preservato e ristabilito solo quando avremo rifiutato con forza l'obbligo di pagare per la libertà di usare e occupare le terre che ci sono state sottratte. Il mondo naturale può essere preservato e ristabilito solo quando saranno smantellati gli attrezzi della produzione di massa. Se noi riconosciamo che l'economia è un male non necessario, non dobbiamo solo scoprire modi creativi per sopravvivere senza di essa, ma anche distruggerla."

Tratto da:  http://www.ecn.org/contropotere/primitivismo/John_Zerzan__distruggi_l_economia.htm
postato da: Tamburo77 alle ore 13:37 | link | commenti (5)
categorie: protesta, resistenza, dignità, antiservilismo
martedì, 29 agosto 2006

Il virus colpisce anche il "popolo della pace"!

Il popolo della pace si mette a tifare per l'invio delle truppe italiane sotto l'ONU...più di mille uomini!
Anche qui partono uomini armati, pronti a sparare, però questa viene considerata una missione di pace! Una risoluzione che in qualche modo vorrebbe smantellare Hezbollah...Hezbollah è sulla bocca di tutti i servi ipocriti, viene tirato in causa continuamente come se fosse il vero nemico...ma la resistenza si è difesa, e con successo ha arrestato l'avanzata degli invasori...sul vero aggressore invece, Israele, che ha causato la guerra ed un genocidio, cala un vergognoso silenzio! Il "popolo della pace" dinnanzi ad una risoluzione che sembra fatta apposta per favorire Israele, va ad esultare per l'invio dei soldati...la leggittima pretesa di pace va fatta con qualsiasi governo in carica! E' proprio vero che l'incoerenza, l'ipocrisia e il servilismo non risparimiano nessuno! (Apparte le poche voci fuori dal coro)
mercoledì, 23 agosto 2006

Buttare giù case e palazzi è pulizia etnica!

E' palese che l'attacco sionista in Libano non è altro che una pulizia etnica e non una delle lotte al terrorismo che van tanto di moda...Dovrebbe essere semplice da capire che se si bombardano in massa case e palazzi si uccidono centinaia di civili innocenti e se va bene forse qualche "terrorista"...questo è lo sterminio di un popolo non certo una lotta al crimine come vorrebero farci credere...si vede che per l'impero sono terroristi tutti coloro che si oppongono alle invasioni, alle violazioni di sovranità e al modello capitalista neo-liberista...ecco come si giustificano lo sterminio.
La cosa incredibile è che molta gente nel mondo ancora crede alla stupida e ripetitiva strategia del pretesto! Questa addormentata società occidentale anche se incosapevolmente vittima di un sistema mediatico schifosamente servo, fino ad ora non si è ribellata in massa alle assurde follie dell'impero...forse quando i disastri del sistema capitalista imperialista toccheranno pesantemente anche noi ci sveglieremo!
postato da: Tamburo77 alle ore 23:09 | link | commenti (4)
categorie: guerre, imperialismo
martedì, 15 agosto 2006

Il punto è che i mali del nostro mondo sono generati da una società gravemente squilibrata

Una società veramente evoluta non si ferma alle apparenze...non si limita a sradicare i mali del mondo combattendone solo gli effetti...una società veramente evoluta riesce a comprendere le cause che generano i suoi problemi. Una collettività perfetta forse non esisterà mai, ma è certo che le società fondate sul modello capitalista dimostrano una mancanza di saggezza disarmante (vale anche per alcune potenze "comuniste", come la Cina, che come alternativa adottano il capitalismo statale. Penso che uno dei pochi ad aver chiaro cosa sia il vero socialismo sia Hugo Chavez).
Perchè le tanto "evolute" società capitaliste non si pongono mai delle semplici domande? Facile, perchè ponendosele, il modello capitalista su cui si fondano verrebbe immediatamente a mancare...la risposta a quelle semplici domande dichiarebbe la fine del capitalismo, un sistema iniquo che genera gravi squilibri...e non solo.
 Le guerre che causano soprattutto il genocidio di persone innocenti potranno mai debellare un nemico invisibile come il terrorismo? La guerra al terrorismo è un pretesto? Un sistema di società cosi squilibrato e ingiusto come può funzionare? Una parte sempre più ristretta del mondo vive in un consumismo schifosamente esasperato e una parte sempre più grande non ha neanche un bicchiere d'acqua da bere.
 Perchè alcuni stati del mondo invece che invadere e colonizzare altri popoli sovrani per sfruttare le loro risorse naturali ed economiche non rispolverano i grandi progetti tecnologici rivoluzionari (esempio quelli di Tesla), insabbiati nel secolo scorso da diverse grandi multinazionali? Perchè non ci rendiamo conto che ormai il nostro mondo è sempre più servo dei guadagni commerciali...creando così una società basata su inutili mode e apparenze, sulla vendita di prodotti (come alcuni farmaci) che più che essere realizzati per il bene dell'umanità vengono realizzati col primo obbiettivo del massimo guadagno economico possibile? Perchè tante menzogne e insabbiamenti sui numerosissimi dubbi e lati oscuri di attentati come quelli dell' 11 Settembre? Perchè tutti i popoli che danno vita a forze di resistenza che si oppongono all'imperialismo neo-liberista vengono automaticamente definite come terroriste?
....e si potrebbe andare avanti per ore...comunque penso che se non ci fosse tutto questo schifoso servilismo nei confronti dell'imperialismo e del capitalismo...si potrebbero capire e risolvere molti dei problemi di questa società...non tutti certo...ma oggi molti dei media ufficiali non fanno altro che difendere l'indifendibile e raccontare cose fuorvianti per sviare le menti da quelle semplici domande che molti dei nostri politici non hanno più...o forse non hanno mai avuto il coraggio di esporre in pubblico...per non deludere l'impero...e' certo che siamo alla fine di un ciclo...e la crisi di civiltà attuale dimostra che un mondo cosi gravemente squilibrato non può funzionare in nessun modo decente...un cambiamento epocale è alle porte.
postato da: Tamburo77 alle ore 01:29 | link | commenti (3)
categorie: resistenza, dignità, antiservilismo
giovedì, 03 agosto 2006

Ma chi è il vero terrorista?

Gli Hezbollah non saranno angeli, ma se si considerano terroristi anche perchè appoggiati da Iran e Siria...allora tutti possono dare del terrorista a tutti...a questo punto si può considerare terrorista anche l'appoggio Usa a Israele...che fornisce armi ad alta tecnologia ai sionisti...i quali non lanciano vecchi razzi più o meno precisi...ma tra l'ampia scelta di arsenale, anche le bombe al fosforo bianco...proibite (atto terrorista). La massa sembra non ricordare mai che l'impero che vuole scrivere e imporre la storia...naturalmente impone anche il suo punto di vista...le loro menzogne ripetute mille volte dai media ufficiali servi diventano "verità". Premesso che ogni atto sanguinario va assolutamente condannato, se torniamo a ragionare in base al buon senso (non in base all'impero) ci rendiamo conto che si comporta più da terrorista chi vuol esportare la "libertà e la democrazia" nel mondo. Dovrebbe facilmente apparire a tutti ormai che il loro fine principale è quello di sfruttare le risorse degli altri paesi e fare una sorta di pulizia etnica, occidentalizzando con la forza il medioriente, violentando la sovranità dei popoli e la loro identità...favorendo il modello capitalista neo-liberista.
postato da: Tamburo77 alle ore 19:38 | link | commenti (4)
categorie: resistenza, imperialismo, antiservilismo
martedì, 01 agosto 2006

Manifestazioni di protesta in crescendo...

Le manifestazioni di protesta, nel mondo Arabo, ma anche nel mondo occidentale stanno aumentando sempre più...l'aggressione e l'invasione sionista in Libano è intollerabile...è un genocidio....cosi com'è un genocidio l'invasione imperialista in Iraq e in Afghanistan...e in diversi altri territori nel mondo...
Il pretesto della lotta al terrorismo viene impiegato per sostenere il sistema capitalista e per giustificare l'invasione e lo sfruttamento di popoli sovrani. Con questo non ho detto che il terrorismo non esiste, anzi ci sono molte forme di terrorismo. L'imperialismo attualmente è la forma di terrorismo più estrema perchè sta provocando tra i più grandi disastri nel mondo.
Quando un paese viene attaccato militarmente si generano quasi sempre delle forze di resistenza atte ad arrestare l'invasione degli aggressori...ma per i paladini imperiali di libertà e democrazia mondiale...diventa automaticamente terrorista ogni forza di resistenza che si opponga al modello di società da loro imposto. la formula è semplice: ribelli e resistenti = terroristi
siamo alla fine di un grande ciclo e l'imperialismo ed il capitalismo che credono di rappresentare il miglior modello di società possibile...sono un peso, un problema per l'umanità...ormai urge un nuovo modello e di questo passo, se le cose non cambiano, nel corso dei prossimi anni assisteremo ad un crescendo di proteste e manifestazioni, da ogni parte del mondo...una dissociazione di massa dal sistema capitalista-imperialista...un sistema disumano ed iniquo che può solo ergersi con il genocidio e l'invasione dei popoli sovrani.
postato da: Tamburo77 alle ore 00:58 | link | commenti (4)
categorie: protesta, resistenza, imperialismo
martedì, 25 luglio 2006

Formazione di un blocco antimperialista

Israele usa la stessa tecnica del fratello statunitense...Tramite il pretesto, possono giustificarsi il genocidio, l'invasione e lo sfuttamento delle risorse di popoli sovrani. La crisi odierna, anzichè il servilismo e l'indifferenza, dovrebbe suggerire la formazione di un grande blocco sociale antimperialista europeo. Un esempio è il blocco compatto formatosi nell'america del Sud...Venezuela, Bolivia, Cuba, Argentina, Brasile...stanno costituendo un nuovo modello di società alternativo al capitalismo-imperialiasta-neo-liberista. Un nuovo modello oggi è assolutamente necessario, il capitalismo ormai è arrivato al capolinea, genera sempre più squilibri, affama sempre più popoli, e per sostenersi non può fare altro che investire nell'invasione e nella conquista delle risorse degli altri paesi. il modello capitalista-imperialista, vorrebbe convertire gli ultimi popoli ribelli, al pensiero unico, costruire le sue grandi catene di supermercati, le sue grandi multinazionali...cancellare nel tempo le tradizioni, l'artigianato locale e l'identità dei popoli, i quali diventerebbero anch'essi dei consumatori dementi. Tutti i popoli che si oppongono ad un modello di società consumistica, sono potenziali nemici, per l'impero...a partire dai popoli naturali...gli indigeni, che hanno subito massacri indicibili e cacciati dalle loro foreste sempre più disboscate e cementificate.
Ormai a vedere i telegiornali e a leggere i giornali italiani mi cadono le braccia...per fortuna in America latina c'è una televisione che si chiama Telesur, non è assolutamente serva dell'imperialismo.
www.telesurtv.net
postato da: Tamburo77 alle ore 11:00 | link | commenti (11)
categorie: resistenza, imperialismo
sabato, 22 luglio 2006

G8 2001, repressione, vergogna e schifo...

Questa notte Rai 3 ha mostrato per ore una lunga serie di filmati sul G8 di Genova 2001...
Rai 3 ha dei discreti palinsesti, anche se non è difficile, visto le mancanze delle altre reti...detto questo, anche se le scene erano forti ed impressionanti, potevano trasmetterli non dico in prima ma almeno in seconda serata...
Uno schifo vedere quelle immagini di repressione, dove addiruttura ad un certo punto si sono visti tre o quattro polizziotti accanirsi vigliaccamente con i manganelli su un ragazzo inerme buttato a terra...la guida spericolata di camionette a tutta velocità in mezzo alla gente...l'utilizzo di un cingolato con pala (tipo carro armato) per intimidire la gente in protesta...e tantissime altre scene da vergogna e da schifo che ad elencarle tutte ci vorrebbe un pomeriggio...le manganellate partivano gratis nel più disprezzo del popolo e della sua sovranità.
Non generalizzo, ma di sicuro nel caso del G8, sostanzialmente le forze dell' ordine non hanno rappresentato il popolo, hanno rappresentato l'mperialismo ed il capitalismo. I Manifestanti infuriati spesso e volentieri sono riusciti a far indietreggiare i caschetti blu...i manifestanti per me avevano ragione, il G8 non ha rappresentato la volontà dei popoli, e per tanto i partecipanti del G8 avevano il dovere di ascoltare il popolo, al quale spetta sempre l'ultima parola. Come dice Beppe Grillo, loro sono i nostri dipendenti...e io aggiungo non i nostri capi. Democrazia diretta, trionfi la giustizia proletaria!
postato da: Tamburo77 alle ore 15:03 | link | commenti (6)
categorie: repressione
giovedì, 20 luglio 2006

Israele deve difendersi? Israele ha aggredito!

Sulla recente invasione di guerra israeliana:
"Israele deve difendersi"...qualcuno dice dagli Usa...Ma come? E' Israele che ha aggredito i palestinesi con una guerra...caso mai dovrebbe essere la resistenza palestinese ad avere il diritto di difesa...è tipico dell'imperialismo raccontare menzogne fino a che non diventino "verità". E' chiaro che il rapimento di un soldato ebreo è solo un pretesto per partire con l'invasione...quanti prigionieri palestinesi detengono gli ebrei?
Il fatto che gli ebrei abbiano subito il grave crimine dell'olocausto circa 60 anni fa, non può giustificare sempre Israele e una simile aggressione...in stile nazista   
postato da: Tamburo77 alle ore 23:37 | link | commenti (2)
categorie: imperialismo